A Lavoro con Lara
La mia più grande fantasia sessuale
è, farmi in tutti i modi una mia collega in un accoppimento campestre
; ho lottato con le unghie e con i denti ma alla fine sono riuscito
...immaginate che soddisfazione. Appena entrai il primo giorno di lavoro
la notai e mi stuzzicò molto l'appetito tanto da farmi diventare
l'uccello duro e bagnato. Lei non era bella neanche abbondante ma mi
spirava fantasie indescrivibili. Era piccola, minutina, senza neanche
un minimo di tette ma a me mi è sempre piacuta. Era fidanzata
come me felicemente ma a cocoscerla meglio capivo che anche a lei sarebbe
piaciuta una scappatella. L'occasione arrivò quando per un colpo
di testa acquistai un'auto fuoristrada ,non appena arrivai in ufficio
mi fece i complimenti ed io per tutta risposta gli proposi di andare
a fare un giro dopo il lavoro . Lei accettò di buon grado e mi
disse anche che voleva andare sulle colline vicine e fermarsi in un
posto inaccessibile a tutti ; non era nuova a questo tipo di allusioni
e mi avevano accuratamente raccontato di una sua serata con le amiche
in discoteca, gli uomini li attastava sotto prima di conoscerli. Andammo
a fare un po' di fuoristrada e alla fine di lungo giro ci fermammo in
cima ad un colle che sovrasta il paese della campagna toscana . spensi
la macchina e scendemmo per ammirare il panorama , mi chiese una sigaretta
ma io avevo smesso pochi mesi prima e non l'avevo , lei con una malizia
impressionante mi disse che allora si poteva accontentare del sigaro...Dopo
qualche discorso diu preambolo mi si avvicinò con quella sua
aria bambinesca e mi disse: Mi dai un bacino, voglio un bacino da te!!!
Era un'abitudine ma quella volta fu differente. Io mi avvicinai per
darli il solito bacio sulla guancia , prementto che dentro i boxer cominciava
a muoversi qualcosa,ma lei per tutta risposta mi mise una stupenda lingua
calda, lunga in fondo alla gola; mi stupì per la prima volta
ma non fù l'unica aveva in serbo altri bei regali .
Dopo qualche minuto che ci slinguavamo con un certo impeto avevo l'uccello
che non riusciva a restare nei pantaloni, ma di lì a breve sentii
una fredda manina che mi entrava nei pantaloni dopo aver abbassato la
cerniera, lo afferrò con una decisione che sembrava che lo volesse
staccare. Hai proprio un bel trave tra le gambe ma sei sicuro che la
mia fichetta lo terrà tutto? Dava già per scontato che
lo voleva prendere nella fica ma le mie intenzioni erano altre e molto
piu' elaborate; mci spogliammo con una tale velocità che non
mi accorsi dove erano andati i nostri abiti , rimasi con i mei boxer
che non servivano più aza nulla perché la mia cappella
usciva da sotto. Lei rimase un piccolissimo perizona e quelle piccole
tette che insieme a quel culo così perfetto che mi sentivo di
essere tanto vicino ea venire e mi chiedevo se serei riuscito a chiavarla
senza venire subito. Oh Dio dal vivo è ancora più grosso
di quello che avevo sentito non resisto , e con un movimento deciso
lo inghiottì quasi tutto massaggiandolo con la , mano ; usava
molta saliva tanto che in pochi secondi avevo le palle fradige , lei
era in ginocchio davanti a me e con quelle piccole mani se lo oaggiustava
in bocca; mi sentivo montare un fiume inarrestabile di sborra calda
, gli venni in bocca e lei inghiottì tutto ma alle volte gli
schizzavo tanto in profondità da strozzarla quasi . finito di
schizzare me lo monse in maniera decisa strizzandomelo per far uscire
anche l'ultimo atomo di sperma che avevo nell'uccello , poi anzando
la testa mi disse : Era veramente buono così caldo, così
dolce e così tanto.. Lei si alzò in piedi e notai che
un po' di sborra le colava dalla guancia , mi avvicinai e glielo succhiai
tutto pulendoli la faccia . Lei scivolò di nuovo e mi pulì
tutta la cappella come nessuno lo aveva fatto. Dopo qualche minuto di
questa oparzione si alzò e mi disse :
Sei un egoista a me nulla!!! Non me lo feci ripetere la presi di forza
mettendola seduta sul sedile lato guida e cominciai a masturbarla leccandoli
la fichetta che era quansi del tutto glabra , era gia' tutta bagnata
, aveva un clitotide bagnatissimo , piccolo ma bellino una stupenda
miniatura di fica , infilai in quel buchetto due delle mia dita mentre
lei reclamava la mia bocca su quelle tettine , la accontentai ma avevo
un certo timore , quasi di fargli male ma lei mi disse : Succhia di
più lo vedi che non sono ancora dure e quelle dita infilale piu'
sotto. La accontentai e il mio uccello era già pronto per un'altra
chiavata . Si girò mettendosi a pecora appoggiata al sedile ,
il suo buchetto di culo era lì aperto ma non sapevo se potevo
così la chiavai tutta , andavo lentamente per entrare , non avevo
trovato mai una fica così stretta neanche ad una vergine; ad
ogni pompata sentivo le pareti della sua vagina chia aderivano al mio
uccello, la cosa mi faceva andare via il lume dagli occhi. Lei gemeva
in una maniera cha assomigliava veramente ad una gatta , ogno tanto
mi diceva : Non o mai avuto un uccello come il tuo , è la più
bella scopata della mia vita !!! Mi sneetivo che ero pronto ad un'altra
schizzata ma non sapevo se lo potevo fare allora uscii e con l'uccello
tutto bagnato lubrificavo il buchetto del culo. Mi disse: Non basta
dagli una bella leccataaa.E' la cosa he mi piace di più in assoluto
e mi misi subito a lavoro pennelllandolo scrupolosamente e cominciando
a prenetrarla con la punta della lingua ; lei si girava a guardarmi
mentre operavo con un'aria da maiala . Ad un certo punto dopo aver aperto
il varco con un dito presi l'arnese che nel frattenpo era cresciuto
ancora e glielo cominciai a appoggiare sul buco di culo , premevo sempre
di più , sentivo che lei gemeva, era sicuramente vergine dal
culo ma proprio per questo mi eccitava , non riuscivo ad entrare allora
le dissi : Leccamelo altrimenti non entra è troppo asciutto ..
Con un movimento tanto rapido quanto avido me lo prese in bocca inondandolo
di saliva , si rigirò e io ricominciai ad premere per entrare
, non riuscivo ma con un deciso colpo di reni senti sfondarsi qualcosa
e mi ritrovai dentro , lei tiro un urlo trattenuto misto di dolore e
libidine , cominciai a pompare , anche iol mio uccello si stava spellando
da quanto era stretto , lei gemeva sempre piu' forte , quando si girò
e mi disse mi ha sfondato almeno non riempirmi il culo !!! A quelle
parole sentivo che stavo per irrompere con uno schizzo portentoso allora
uscii da quel culetto meravglioso e lo ficcai di nuovo in quella fichetta
stretta , stavo per venire ma non so se potevo quindi uscii anche da
quel buco la feci girare e arrivai a schizzare sul suo seno quanto la
sua lingua mi ripassava la cappella; schhizzai su tutto il suo corpo
, inondai quelle tettine , il pube , era veramente un animale impazzito
, Finito tutto quel temporale mi accorsi che lui era quasi sanguinamte
con era tutta lei che stava leccando quel brodo caldo , aveva il culo
e la fica in fiamme ma mi confidò che era stata la scopata più
bella della sua vita e che gli orgasmi che aveva avuto non riusciva
a contarli. Da quel giorno abbiamo contimuato a vederci ma tutto è
rimasto come era prima perché amiamo i nostri pater. Dal mio
punto di vista non ho mai trovato una donna con una fica e un culo così
stretto...